La città smarrita nella neve

(Questo brano è tratto da Marcovaldo, ovvero Le stagioni in città, di Italo Calvino. Potete acquistare il libro a questo link) Quel mattino lo svegliò il silenzio. Marcovaldo si tirò su dal letto col senso di qualcosa di strano nell’aria. Non capiva che ora era, la luce tra le stecche delle persiane era diversa da quella di tutte le ore del giorno e della notte. Aperse la finestra: la città non c’era più, era stata sostituita da un foglio bianco. Aguzzando lo sguardo, distinse, in mezzo al bianco, alcune linee quasi cancellate, che corrispondevano a quelle della vista abituale: le finestre e i tetti e i lampioni lì intorno, ma perdute sotto tutta la neve che c’era calata sopra nella notte. – La neve! – gridò Marcovaldo alla moglie, ossia fece per gridare, ma la voce gli uscì attutita. Come sulle linee e sui colori e sulle prospettive, la neve era caduta sui rumori, anzi sulla possibilità stessa di far rumore; i suoni, in uno spazio imbottito, non vibravano. Andò al lavoro a piedi; i tram erano fermi per la neve. Per strada, aprendosi lui stesso la sua pista, si sentì libero come non s’era mai sentito. Nelle vie cittadine… Read More

Non c’è più Blu a Bologna

Negli ultimi giorni ha fatto molto parlare la vicenda di Blu, il noto street artist italiano che ha deciso di rimuovere dai muri di Bologna tutte le sue opere, coprendole di vernice grigia, in segno di protesta contro la mostra organizzata da una potente istituzione culturale, Genus Bononiae, sostenuta dalla fondazione bancaria Carisbo e presieduta dall’ex rettore Fabio Roversi Monaco. Una mostra che con l’obiettivo di preservare le opere di street art (negli anni passati oggetto di critica da parte del movimento artistico “tradizionale”) le sta staccando e musealizzando, spesso senza chiederne il consenso agli autori. Un fatto che secondo Blu e altri del movimento è totalmente contrario, opposto alla filosofia della street art, che è quella di abbellire il bene comune, non di privatizzarlo e renderlo accessibile a pochi, secondo una logica di accumulo delle ricchezze che è tipico della società globalizzata. Ha fatto bene a compiere un gesto così estremo? Chi ha ragione? Il dibattito in Rete è stato sentito e divisorio come in pochi casi. Si è discusso sul legame (necessario o meno) tra arte e business, su quanto possa essere estendibile il concetto di proprietà d’autore per delle opere che dovrebbero essere un “regalo” ai quartieri e… Read More