Vita Immobiliare

(Questi sketch sono stati interpretati da Diego Migeni e Maria Antonia Fama all’ultimo Roma Fringe Festival. Riportiamo il testo integrale ed una ripresa della performance.) A Roma la #vitaimmobiliare non è affatto semplice. Innanzitutto perché ogni romano che si rispetti vuole vivere nel suo quadrante, nel suo quartiere preferito: Cliente: Scusate, sto cercando una casa in affitto. Agente: Bene, che zona le interessa? C: Direi Tuscolana. A: Facile dire Tuscolana…Cinecittà, Colli Albani? C: Ha ragione, meglio specificare: le sembro una tipa da Cinecittà? O magari da Torrespaccata? Io voglio una casa al Quadraro. Poco Centocelle e molto Via degli Angeli. Lo sa che il Quadraro sarà il nuovo Pigneto? Con più hipster e meno spacciatori. Nella #vitaimmobiliare bisogna sapere leggere tra le righe degli annunci: “Delizioso appartamentino in palazzina d’epoca, luminoso, con affaccio da piano terra, da ripulire.” Traduzione: è un buco di casa in un edificio decadente, seminterrata e va ristrutturata da capo a piedi. “Attico panoramico, situato in quartiere in via d’espansione” Diffidate sempre, quando vi parlano di “via d’espansione”! L’unica via la percorrerete, tutti i giorni, per andare a lavoro. Sarà lunga e trafficata, e non scordatevi mai nulla, perché anche per un litro di latte, dovrete prendere l’automobile. Lo… Read More

La casa bruciata

Dopo alcuni anni di lavoro come consulente precario, Mauro venne assunto a tempo indeterminato. Per l’italiano medio, si tratta del momento in cui si abbandona l’affitto o i genitori per diventare proprietari d’immobile. Per il romano medio la questione si complica: bisogna anche scegliere in che quartiere vivere, in base al reddito, ai vincoli lavorativi e famigliari. I romani difficilmente abbandonano il proprio quadrante. Chi è di Roma Nord, resta nei paraggi di Roma Nord, così quelli di Roma Sud o Roma Est. E quelli di Roma Ovest? Roma Ovest non è mai esistita, è finita a Portaportese e nessuno l’ha mai chiamata così. Un giorno di marzo, Mauro scelse di andare a vivere a Malafede. Prese la decisione così, di punto in bianco, senza consultare nessuno. D’altronde, cosa gli avrebbero potuto rinfacciare gli amici? Quelli che si erano dovuti comprare la casa, avevano acceso mutui trentennali per andare a finire a Ponte di Nona o a Tor Vergata. Non erano nella posizione per criticarlo. Quanto ai genitori, loro abitavano dalle parti della Cecchignola, in uno di quei palazzoni a dodici piani risalenti agli anni Sessanta, per cui una zona fuori dal GRA ne valeva un’altra. Dubbi ve ne sono… Read More

Un agente immobiliare per amico

Era stata tutta colpa di Facebook. E di Antonella, quindi, ma questo non si poteva dire: i rapporti negli ultimi tempi erano diventati già piuttosto tesi senza il bisogno di mettere altra carne al fuoco. Il pensiero, però, faticava a toglierselo dalla testa, e lo rimandava fatalmente ad un anno prima, quando la fidanzata l’aveva convinto a iscriversi al famigerato social network. “Ci sono tutti, è divertente!”, “E’ più facile mantenere i contatti e non perdersi di vista!”. Martino aveva tenuto duro per anni, ma alla fine era capitolato. Non c’era forse un motivo, se non vedeva più certe persone da tanti anni? Pur cercando di tenersi il più possibile lontano da Facebook, limitandosi a cliccare “Mi Piace” sugli aggiornamenti di Antonella, bastarono pochi giorni che Martino venne contattato da tutti i suoi ex-compagni di liceo. L’algoritmo glieli aveva suggeriti appena iscritto: chissà come faceva a saperlo, visto che non aveva neanche inserito il nome della sua vecchia scuola, il famoso Liceo Giulio Cesare nel cuore del Quartiere Trieste, quello frequentato e cantato da Antonello Venditti. Cominciò Gigi, quello che chiamavano “Er Banana” per un naso che occupava metà del suo viso; poi venne Andrea, detto “Er Cicoria” per la passione… Read More