Mezzi Pubblici

A Roma sono pochi quelli che prendono i mezzi pubblici. Un po’ perché siamo figli del Novecento, quindi dell’automobile; un po’ perché mentre l’automobile ci aspetta sotto casa e ci porta sotto l’ufficio, attraversare la città con i mezzi pubblici è simile ai tragitti su mappa di Indiana Jones: spesso vengono segnalati dei dispersi a Colli Albani che devono arrivare a Labaro, e hanno smarrito il numero dei cambi di autobus che devono fare. Read More

Sull’autobus

A Roma, la vita sui mezzi pubblici funziona a orari, e a ogni fascia oraria corrispondono i propri passeggeri. Se l’autobus delle otto è quello degli impiegati, basta anticipare mezzora per trovarsi di fronte uno scenario assai più variegato e rumoroso. Ci sono tanti studenti del liceo che affollano gli spazi, quasi tutti a capo chino sui propri smartphone, a chattare e a giocare; ce ne sono due che si sfidano con le rispettive console PSP, potrebbero essere ovunque, e di questo viaggio verso scuola non resterà loro alcun ricordo, se non il risultato della partita. Ci sono le sacche rigonfie di vestiti dei senzatetto che hanno passato la notte dentro Villa Pamphili, c’è il vecchio e verace trasteverino che intrattiene un ragazzo con aneddoti e ricordi, e inizia ogni frase con “A Roma si dice che…”. Infine, c’è chi completa il sonno russando rumorosamente in un angolo e che, come per magia, si desterà proprio dieci secondi prima che la vettura arrivi alla sua fermata di destinazione.