Tre mesi

“L’impianto idraulico?” “E’ da rifare.” “E l’impianto elettrico?” “Come se non ci fosse. Abbiamo solo un filo che alimenta quella lampadina che vedi in mezzo alla sala.” Francesca non si scompose. Aveva visto delle situazioni ben più disperate, e ne era sempre uscita con un gran successo di pubblico e critica. “I soffitti a volta sono molto belli.” Luigi fece spallucce. “Una volta erano tutti così…non capisco cos’abbiano di speciale.” “La loro peculiarità è di non essere figli di quest’epoca. L’uomo è un animale strano: fa di tutto per superare il presente, e una volta passato, vuole riportarlo indietro.” A quelle parole, Luigi s’irrigidì, voltandosi lentamente. Stava togliendo alcune ragnatele da una delle finestre a bocca di lupo che davano su via del Porto Fluviale. Nonostante fosse un uomo maturo, aveva ancora il fisico e i movimenti di chi si tiene costantemente in forma. “Questo vale anche per le persone?” “Le persone sono molto orgogliose.” Uscirono su strada. Un misto di polvere e muffa esalò attraverso il battente in legno. I rumori del traffico li avvolsero senza tregua. “Quanto ti fermerai a Roma?” “Tre mesi, il tempo di ristrutturare il locale e lanciarne la gestione.” “Niente di diverso dal solito, quindi.” Francesca inclinò il capo,… Read More